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01 Dicembre 2016, Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS

Oggi è la giornata mondiale di lotta all’AIDS, e la foto che vedete mi è stata commissionata dai promotori ferraresi delle attività legate a questa giornata: CircoMassimo, ARCIgay, ARCIlesbica, ServizioSanitarioRegioneEmiliaRomagna, AVIS e Comune di Ferrara.

Sembra anacronistico nel 2016 dover parlare ancora di questa malattia, anacronisti nel senso che la prima volta che ho sentito parlare di questa malattia sessuale ancora non avevo peli pubici e ammiravo già le tette come opera suprema della bellezza, senza davvero sapere quanto e come le avrei continuate ad amare nella mia vita.

E’ importante parlarne ed è importante diffondere la conoscenza rispetto a questa malattia ed alla sua trasmissione, importante perchè ancora si pensa che sia una malattia che cala dal cielo a punire certi comportamenti sessuali o piaceri sessuali che dir si voglia, è importante parlarne perchè una delle cause della sua ancora in atto diffusione è data proprio dal considerarla non probabile problema proprio.

La verità sta nel fatto che è una malattia che, ATTRAVERSO LA PREVENZIONE, non si prende e non si diffonde.

Per cui invito tutti a festeggiare questa giornata facendo sesso e l’amore, a più non posso, ma sempre con il preservativo, come gesto del volersi bene, VOLER BENE A SE STESSI PRIMA ANCORA CHE AGLI ALTRI!!!

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SE RANDONNEUR SIGNIFICA RANDAGIO

…significa che anche chi li segue lo diventa!

Ho attraversato 4 nazioni, in una direzione e nell’altra, ho dormito pochissimo, ho preso la pioggia, il freddo e il sole, mangiato a caso, sceso al volo dalla macchina per fotografare biciclette e, sì, loro, i randagi che hanno percorso 630 km in 2 giorni e lo hanno fatto sempre pronti ad un sorriso, ad un cenno positivo, ad uno sguardo verso il mio obiettivo impertinente.

Il loro modo di essere è contagioso: la fatica e la stanchezza si superano con il sorriso e con la voglia di essere parte di un’esperienza!

Ecco, sono stato orgoglioso di essere stato parte di quest’esperienza, per la seconda volta, ho fatto meno fatica di loro ma sono stato con loro [grazie a Fabio!] e ho provato a raccontare con una montagna di fotografie il percorso, le bici, la pioggia, il sole, i ristori, i sorrisi, lo stare insieme e la solidarietà che si crea nel partecipare tutti insieme!

Spero di sentirmi dire, come è stato quest’anno alla partenza “HO PARTECIPATO PERCHE’ HO VISTO LE FOTO E CI SIAMO DETTI CHE NON POTEVAMO PERDERCELA QUESTA MAGNIFICA RANDONNEE!”.

Un grazie speciale a Simone e Witoor che mi hanno permesso di partecipare!

Ho messo qualche foto a comporre un collage, ma è stato durissimo scegliere, quindi le foto, tutte le potete trovare qui

http://witoor.com/rando-imperator/rando-imperator-2016/

e qui

– Giorno 0: https://www.facebook.com/468816893149749/photos/…
– Giorno 1: https://www.facebook.com/witoor.bicycletours/photos/…
– Giorno 2: https://www.facebook.com/witoor.bicycletours/photos/…

La festa delle donne

8 Marzo, FESTA DELLA DONNA, FESTA DELLE DONNE.

Non lo trovo per niente banale, non lo trovo per niente scontato, non trovo superato il concetto di un giorno dedicato a festeggiare le donne.

Si festeggia la conquista di diritti, ed è giusto festeggiarli, anche se sono passati decenni, perchè ogni giorno viviamo la scomparsa di certi diritti che davamo per scontati. Ricordiamo che a tante, tantissime, ad un colloquio di lavoro, viene chiesto se ha figli, se ha intenzione di farne, se prende anticoncezionali e, sempre a tante, si chiede di firmare un foglio di dimissioni nel caso restino incinta.

Si festeggia la donna, ed è giusto festeggiarla, anche se si spera che non lo si faccia solo oggi ma ogni giorno, perchè la donna è la più bella cosa che esista sulla faccia della terra, capace di essere bella, magnifica, intelligente, tenace, amica, madre, compagna, amante in ogni gesto.

Si festeggiano le donne, regalando le minose, un simbolo, ed in tutta onestà, non mi importa nulla se questo [e altre cose] fa di questo gesto un simbolo commerciale, per me è importante e molto, farlo.

Per comprare le mimose vado sempre al banchetto dell’UDI -Unione Donne Italiane- che compare ogni anno in questa giornata in Piazza Trento Trieste [a Ferrara], ci vado perchè sono sempre gentili e perchè sono espressione della conquista e della tutela di diritti delle donne nel quotidiano, e poi ci vado perchè mia nonna è sempre stata iscritta all’UDI e io, anche dopo la sua prematura morte, ho sempre avuto in casa quelle riviste dell’Unione Donne Italiane, come presenza inconsapevole, come abbonamento che mio padre continuava a mantenere per rispetto e commemorazione. Ecco, andare ogni anno a quel banchetto, mi permette di commemorare mia nonna, nella maniera più laica ma anche più sincera che conosco.

EVVIVA L’8 MARZO, EVVIVA LE DONNE!

Design at MUSE

Qualche mese fa, l’anno scorso ormai, io e Davide Menis siamo stati chiamati ad assegnare un premio per designer, all’interno della quinta edizione de l’ opendesignitalia che si tenne a Trento.

Confrontarsi con la creatività di designer, alla ricerca di 11 oggetti a cui far vincere il premio per l’immagine “Design at Museum” è stato stimolante e affascinante, oltre al peso di dover fare una scelta coerente con la qualità altissima espressa.

Se a questo si aggiunge che il premio consisteva in un servizio fotografico, da noi realizzato, all’interno del magnifico museo MUSE di Trento, progettato dal grandissimo architetto Renzo Piano, si può capire che il compito è stato oltremodo stimolante ed emozionante.

Il risultato?

Lo potete trovare QUI, sul Il Giornale Dell’Architettura, nell’articolo che lo racconta magnificamente.

Un museo che racconta il mondo che accoglie il design: una bella esperienza che ci soddisfa nel risultato!

 

David Bowie, le immagini che fanno da colonna sonora alla musica

David Bowie, le immagini che fanno da colonna sonora alla musica.

Scorrendo immagini studiando un po’, o alla ricerca di idee, mi sono spesso imbattuto in foto che immortalano David Bowie, spesso davanti all’obiettivo di grandi fotografi.

Masayoshi Sukita, Richard Avedon, Mick Rock, Bryan Duffy e molti altri, hanno avuto la fortuna di confrontare la propria arte fotografica con quella istrionica del Duca Bianco, capace di apparire in modi sempre nuovi e sempre unici, comunque iconografici.

Penso che questi fotografi siano stati davvero fortunati a mettersi a confronto con questo personaggio, e lo dico sia con l’invidia che con l’ammirazione per il risultato. Apparire ed essere al contempo, immaginare e realizzare.

Sono certo che David Bowie mancherà tantissimo, oltre che al mondo della musica, anche a quello della fotografia.

La sua musica resta e ha cambiato la muscia stessa e lo ricorderò così.

“…Though nothing, will keep us together

We could steal time,

just for one day

We can be Heroes, for ever and ever

What d’you say?…”

Sebbene niente ci terrà uniti         

Potremmo rubare un po’ di tempo,

Per un solo giorno

Possiamo essere Eroi, per sempre    

Che ne dici? 

LO STATO SOCIALE A BOLOGNA HA ORGANIZZATO UNA FESTA

Lo Stato Sociale, sabato 21 Novembre 2015, a Bologna, al Paladozza, in quello che è il palazzetto più vecchio, ma più intimo della città, anzi, della musica in città, ha organizzato una festa: e io ho avuto la fortuna di essere invitato.

Questo concerto, ultima data del tour, è stato concepito come una grande festa ed in tutte le feste che si rispettano inviti tutti gli amici, a cui chiedi di partecipare attivamente: un pezzo a testa insieme ai padroni di casa!

E’ stato magnifico partecipare, lo è stato perchè ho avuto l’onore di poter seguire anche tutto ciò che ha anticipato il concerto, nel backstage, tra caffè, birra, whisky, cioccolata, arachidi, pistacchi, patatine, sigarette e risate.

Un crescendo di emozioni date semplicemente dall’esserci e condividere un momento di collettività sociale!

Poi il concerto, in un palazzetto sold out, in cui le canzoni si sono mescolate alle parole e alle risate, anche tra i partecipanti al live, in cui le voci avevano le funzioni di membra per unirsi in un collettivo abbraccio festoso.