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La festa delle donne

8 Marzo, FESTA DELLA DONNA, FESTA DELLE DONNE.

Non lo trovo per niente banale, non lo trovo per niente scontato, non trovo superato il concetto di un giorno dedicato a festeggiare le donne.

Si festeggia la conquista di diritti, ed è giusto festeggiarli, anche se sono passati decenni, perchè ogni giorno viviamo la scomparsa di certi diritti che davamo per scontati. Ricordiamo che a tante, tantissime, ad un colloquio di lavoro, viene chiesto se ha figli, se ha intenzione di farne, se prende anticoncezionali e, sempre a tante, si chiede di firmare un foglio di dimissioni nel caso restino incinta.

Si festeggia la donna, ed è giusto festeggiarla, anche se si spera che non lo si faccia solo oggi ma ogni giorno, perchè la donna è la più bella cosa che esista sulla faccia della terra, capace di essere bella, magnifica, intelligente, tenace, amica, madre, compagna, amante in ogni gesto.

Si festeggiano le donne, regalando le minose, un simbolo, ed in tutta onestà, non mi importa nulla se questo [e altre cose] fa di questo gesto un simbolo commerciale, per me è importante e molto, farlo.

Per comprare le mimose vado sempre al banchetto dell’UDI -Unione Donne Italiane- che compare ogni anno in questa giornata in Piazza Trento Trieste [a Ferrara], ci vado perchè sono sempre gentili e perchè sono espressione della conquista e della tutela di diritti delle donne nel quotidiano, e poi ci vado perchè mia nonna è sempre stata iscritta all’UDI e io, anche dopo la sua prematura morte, ho sempre avuto in casa quelle riviste dell’Unione Donne Italiane, come presenza inconsapevole, come abbonamento che mio padre continuava a mantenere per rispetto e commemorazione. Ecco, andare ogni anno a quel banchetto, mi permette di commemorare mia nonna, nella maniera più laica ma anche più sincera che conosco.

EVVIVA L’8 MARZO, EVVIVA LE DONNE!

TOCCARE LA FOTOGRAFIA

L’importanza di andare a vedere una mostra di fotografia sta nel fatto di entrare in contatto con la stessa, con la possibilità di rendere qualcosa che è spesso solo virtuale [o effimero] con qualcosa che diventa materiale, tangibile.

La concentrazione ed il tempo di attenzione che abbiamo dinnanzi al monitor, mentre guardiamo una fotografia, è bassissimo, vorace, da fast food e quindi resta solo l’impatto complessivo e nessuna domanda, curiosità, appunto [positivo o negativo che sia].

Andar a vedere una mostra significa decidere a che distanza guardare la fotografia e quindi su cosa soffermare sguardo e pensieri [o psiche, che dir si voglia], significa investire tempo nell’osservazione, nell’indagine, nella scoperta; il gusto per un dettaglio o la scoperta di qualcosa che stona, un complessivo perfetto o poco bilanciato.

Andar a vedere una mostra significa starci del tempo e lasciare andare il cervello alla ricerca di qualche sensazione, dettaglio, luogo da cercare e scoprire.

Andar a vedere una mostra significa poter toccare [a volte no] una foto e allora ritorna alla mente che bello era andare a prendere il rullino sviluppato dal fotografo e sfogliare e analizzare ogni singola tangibile immagine.

Stampate le vostre foto migliori e toccatele, appendetele al muro o al frigo con il magnetino!

p.s. a breve renderò operativa la sezione del mio sito “PRINT” e lì potrete acquistare e ricevere le mie foto, per poi appenderle se vorrete.

Bomboniere per un matrimonio

Quando due futuri sposi mi chiedono un consiglio per la loro bomboniera provo sempre a consigliare qualcosa di diverso dal “solito” contenitore: preferisco suggerire qualcosa che andrà a far parte della casa di chi la riceve.

Tutti noi abbiamo antri polverosi in cui gettiamo tutte le bomboniere ricevute nei vari matrimoni, battesimi, comunioni, gettiamo lì perchè ci spiace buttarle perchè sono un regalo e possiedono qualcosa di profondamente simbolico.

Sono dell’idea che si possa trovare un compromesso tra qualcosa che sia bomboniera e qualcosa che resti a ricordo di una giornata di festa, qualcosa da tenere in casa e magari in bella vista.

Ecco questa volta l’idea è stata di giocare con i futuri sposi con qualcosa che sentono loro e che anche coloro che riceveranno la bomboniera possano sentire loro o iniziare a far loro.

Cos’è? sorpresa! Non posso mica svelare la sopresa prima del 18 Luglio, sennò che regalo sarebbe!